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Amministrazione Trasparente

Accesso civico "semplice" concernente dati, documenti e informazioni soggetti a pubblicazione obbligatoria

di Lunedì, 04 Dicembre 2017 - Ultima modifica: Martedì, 30 Gennaio 2018
Contenuto dell'obbligo

Nome del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza cui è presentata la richiesta di accesso civico, nonché modalità per l'esercizio di tale diritto, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale e nome del titolare del potere sostitutivo, attivabile nei casi di ritardo o mancata risposta, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale.

Riferimenti normativi
Ai sensi della l.r. n. 10/2014 e ss.mm., art. 5, co. 1 e 3, d.lgs. n. 33/2013 e ss.mm.
Art. 3, co. 7-bis, l.p. n. 23/1992

La richiesta di accesso civico è riconosciuta a chiunque, è gratuita, non deve essere motivata e va presentata al responsabile della trasparenza che si pronuncia sulla stessa.La richiesta può essere presentata al responsabile della trasparenza, dott. Roberto Orempuller o al suo sostituto individuato dal sindaco, mediante:

  posta elettronica certificata all'indirizzo protocollo@cert.comune.lavarone.tn.it

  posta elettronica all'indirizzo protocollo@comune.lavarone.tn.it posta ordinaria indirizzata al responsabile della trasparenza del Comune di Lavarone - Ufficio Segreteria  - Fraz. Gionghi n. 107 38046 Lavarone

 fax al n. 0464- 783665 Entro 30 giorni l'amministrazione pubblica il documento richiesto e lo trasmette contestualmente al richiedente

In allegato il modulo per l'Accesso Civico

art. 1, c. 1, lettera m) della L.R. nr. 10/2014 prevede che, in luogo di quanto disposto dal comma 1 e dal comma 2 dell’art. 43 del D.Lgs. 14.03,2013, nr. 33, il Responsabile della trasparenza è nominato dall’Organo esecutivo ed è individuato, di norma, nel Responsabile per la prevenzione della corruzione.

l’art. 1, comma 7, della legge 190/12, che testualmente recita: “A tal fine, l’organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il responsabile della prevenzione della corruzione è individuato, di norma, nel segretario, salva diversa e motivata determinazione. L’organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile individuato ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica. L’attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione.”;

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