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Comune

Autocertificazione

di Venerdì, 02 Maggio 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 21 Novembre 2016

Autocertificazione

Cosa si può autocertificare:

  • data e luogo di nascita 
  • residenza 
  • cittadinanza 
  • godimento dei diritti politici e civili
  • stato di celibe, coniugato o vedovo, oppure lo stato libero 
  • stato di famiglia
  • esistenza in vita
  • nascita del figlio
  • dati di diretta conoscenza contenuti nei registri dello stato civile, come, ad esempio, la paternità, la maternità, la separazione o la comunione dei beni tra i coniugi
  • decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente 
  • titolo di studio, esami sostenuti
  • titolo di specializzazione, abilitazione, formazione, aggiornamento e qualificazione tecnica
  • appartenenza ad ordini professionali
  • la posizione degli obblighi militari 
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali 
  • assolvimento degli obblighi contributivi 
  • codice fiscale, la partita I.V.A.
  • stato di disoccupazione
  • qualità di pensionato e categoria di pensione 
  • qualità di studente o casalinga 
  • qualità di legale rappresentante, di tutore, di curatore o simili
  • iscrizione presso associazioni 
  • assenza di condanne penali
  • di non essere a conoscenza di procedimenti penali in corso
  • di essere a carico della famiglia
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento e non aver presentato domanda di concordato

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
Il cittadino può anche autocertificare sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà tutti i fatti, gli stati e le qualità personali, non compresi nell’elenco dei documenti autocertificabili che siano a diretta conoscenza e nell’interesse del dichiarante, anche se riguardanti altre persone, fatte salve le eccezioni previste dalla legge.
L’autentica della sottoscrizione non è necessaria. E’ sufficiente firmare in presenza del dipendente addetto o se inviata per posta o fax, allegando una fotocopia di un documento di identità del sottoscrittore.
E’ necessario procedere all’autentica della firma, da parte del notaio, cancelliere, segretario comunale o dipendente incaricato dal Sindaco, se la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è presentata ad un privato oppure per la riscossione da parte di terzi di benefici economici presso organi della pubblica amministrazione o a gestori di servizi pubblici.

Cosa non si può certificare:

  • i certificati medici, certificati sanitari, i certificati veterinari
  • i certificati di origine e i certificati di conformità CE (conformità europea) 
  • i certificati relativi ai marchi o ai brevetti 
    La mancata accettazione dell’autocertificazione da parte della Pubblica Amministrazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio

Sulle autocertificazioni rese dai cittadini vengono effettuati controlli, anche a campione, per constatarne la veridicità. Se dal controllo risulta che il contenuto della dichiarazione non corrisponde al vero, l’interessato decade dai benefici eventualmente ottenuti e vengono applicate le sanzioni penali.

Dove si può utilizzare
L’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive di notorietà sono utilizzabili solo nei rapporti con la pubblica amministrazione (Comuni, Provincie, Regioni, le Amministrazioni dello Stato, le Scuole e gli Istituti, le Università), dai gestori di pubblici servizi (Enel, Telecom, Poste, ecc.) o da privati che vi consentono.
Sono acquisiti d’ufficio, le copia integrali e gli estratti degli atti di stato civile e i certificati anagrafici, necessari per la pubblicazione del matrimonio.

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